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SOLSTIZIO D’ESTATE
Il 21 Giugno assistiamo a un evento cruciale dell’anno, una tappa importantissima nello scandire il nostro tempo quotidiano e stagionale. Il Sole è nel suo punto di massima altezza nel cielo, e le giornate sono caratterizzate dalla prevalenza di ore di luce rispetto a quelle di buio. “Solstizio” è un termine che si riferisce allo “stare fermo” del luminare diurno nel nostro cielo, perché sembra nel suo percorso si fermi per farsi meglio vedere e notare, in due momenti precisi dell’anno: il Solstizio d’Inverno (21 Dicembre) e quello d’Estate (21 Giugno). Nell’emisfero settentrionale del nostro pianeta, questi momenti corrispondo all’inizio della stagione invernale e del Capricorno, e a quella estiva e del Cancro.
Nella cultura europea, in molti paesi si festeggia durante il solstizio estivo il cosiddetto “midsummer” che letteralmente significa “mezza estate”. Questo poiché nelle culture del Nord Europa la stagione estiva inizia tradizionalmente prima, a Maggio, e segue festività e ritualità pagane. In Italia, seguendo ancora le tradizioni dell’impero Romano, l’estate inizia in questi giorni di fine Giugno, e nel mondo cristiano vi è la concomitanza con la “notte di San Giovanni”, quella tra il 23 e 24 Giugno, per celebrare il culmine di questo momento dell’anno.
L’estate è una stagione dedicata al raccolto dei frutti della terra, che giungono a maturazione e devono essere colti dalle piante e ammassati nelle dispense per essere organizzati e fatti durare nella seconda parte dell’anno (Autunno e Inverno). C’è quindi, nonostante il Sole splendente e le vacanze, un velo di malinconia nell’estate (la famosa Summertime Sadness). Basti pensare che, mentre il Solstizio d’Inverno celebra la rinascita del Sole, che dal punto più basso rispetto all’orizzonte risale, in quello estivo avviene il contrario. Non è il trionfo della luce, ma paradossalmente delle tenebre che aumentano ogni giorno di più. Le giornate infatti si accorciano man mano fino ad arrivare al momento dell’Equinozio di Autunno (inizio dell’Autunno e della stagione della Bilancia), dove luci e ombre sono equiparate (ma vinceranno sempre più le ombre fino ad arrivare al Solstizio invernale e far ripartire il ciclo). L’equinozio di Primavera (inizio della Primavera e della stagione Ariete), al contrario, vede l’equipararsi di luci e ombre ma con la vittoria della luce fino ad arrivare al Solstizio d’Estate dove la luce è alla sua massima esposizione.
L’estate è il momento più facile dell’anno per certi versi, possiamo starcene in spiaggia sotto il Sole senza bisogno di faticare rispetto all’Inverno, ma sono due facce della stessa medaglia: se non organizziamo e conserviamo le energie e le risorse ora, non riusciremo ad arrivare ad una situazione stabile nella stagione più impervia e fredda. La storia della cicala e della formica qualcosa di vero racconta. L’estate quindi è un momento ambiguo, apparentemente felice e solare, ma nasconde un lato oscuro. Nella “midsummer” cioè nei giorni del Solstizio estivo, infatti, molte leggende parlano del risveglio del popolo delle fate e degli spiriti che tenterebbero gli umani, portando alla perdizione. È il giorno dell’anno in cui secondo il folklore certe creature hanno il massimo potere, e non è una buona idea avventurarsi da soli nei boschi. Questa ambiguità, in senso benefico, possiamo riscontrarla anche per la natura: tutto o è fiorito o in frutto, ma appunto nel cogliere i frutti si passa inevitabilmente a riflettere sulla morte e sulla caducità della vita, e del seguire i suoi cicli.
La stagione del Cancro, primo segno d’acqua dello zodiaco e segno dalla modalità cardinale di questo elemento, parla infatti del rapporto coi cicli naturali e della vita, essendo governato dalla Luna. È un segno che ricorda, che conserva, che protegge. Il Cancro, il cui simbolo è il granchio schiacciato da Ercole durante la lotta contro l’Idra perchè gli aveva punto il piede con le chele, rappresenta la vulnerabilità ma al tempo stesso il potere delle nostre emozioni e del nostro inconscio. È un simbolo duplice: carapace e carne morbida, corazza dura e cuore tenero, paura e coraggio, madre e figlio, nutrimento e decadimento. I frutti che vengono colti ora, all’inizio dell’estate, sono attraenti con la loro succosa polpa, ma verranno consumati e quindi sacrificati. Lo Scorpione, altro segno zodiacale d’acqua dotato di chele ed esoscheletro, ha una valenza molto simile nel suo archetipo, ma è ancora più oscuro e parla del ciclo di vita, morte e rinascita del processo di putrefazione e nuova semina che avviene in autunno. Il Cancro invece onora i cicli lunari, mestruali, vegetativi, delle maree e della crescita, tutto quello che riguarda la Luna, suo pianeta astrologico in domicilio. È da qui che derivano le proprietà altamente intuitive, empatiche, accoglienti e nutrienti, ma anche il mistero e la chiusura, dell’archetipo cancerino. Il Solstizio d’Estate è quindi un momento di glorificazione dell’energia solare, della stagione calda e del raccolto, ma anche un “memento mori”: tutto finisce prima o poi, e bisogna godere dei momenti felici e conservarli nel cuore come fotografie delle vacanze o dei cari.